Gaspari Trail

La zona che mi intrressava percorrere in questo giro era composta dal quel territorio che si trova tra Contrada Gaspari e la località Case Vecchie.

Giusto per identificare correttamente la zona di cui sto parlando, riguarda quel fazzoletto di territorio compreso tra Avesa e Grezzana e prosegue oltre la dorsale delle Torricelle fino a congiungersi con Montecchio.

La zona è facilmente raggiungibile dal centro di Verona, proprio per questo motivo è una meta molto frequentata dagli escursionisti, sia che si tratti di una semplice camminata domenicale in famiglia, sia come tracciato di allenamento e/o di congiunzione tra la Valpantena e la Valpolicella, la zona ogni giorno è percorsa da svariate tipologie di escursionisti.

Bisognerebbe impiegare molto tempo per conoscere e tracciare tutta questa zona correttamente, in essa troviamo un dedalo di sentieri che come una ragnatela percorrono in lungo ed in largo tutto questo territorio.

Già ad una prima occhiata sulla cartina è facilmente intuibile la ricchezza di possibilità di questo territorio, ma è solo man mano che ci si avventura di persona su questi trail che si capisce realmente la potenzialità di cui la zona dispone.

Ad ogni modo ho colto l’occasione e sono tornato su questi vecchi trail per scoprire qualcosa di nuovo ed interessante e a mio avviso così è stato.

La mia escursione è partita da Avesa, ben presto ho abbandonato il centro abitato ed ho iniziato la mia salita sul Monte Arzan, man mano che mi alzavo di quota il mio sguardo poteva spaziare sull’abitato sottostante e sul Monte Ongarine che adagiato di fronte a me osserva impassibile lo scorrere del tempo.

È incredibile come ogni luogo che ci circonda, come specialmente questo, celi una storia importante, che avrebbe potuto cambiare le nostre sorti, ma che rimane ad oggi sconosciuta a più.

Un po’ perso nei miei pensieri sono arrivato all’imbocco di Via San Vincenzo che dopo qualche chilometro diventa Via Gaspari, il tracciato si sviluppa su una stada asfaltata che si percorre tranquillamente e permette allo sguardo di spaziare questa volta sulla Valpantena sottostante.

I colori dell’autunno iniziano a fare capolino tra le chiome degli alberi qua e là, la temperatura è diventata piacevolmente frizzante ma non troppo, rallento la mia andatura e mi godo questo momento di pace e bellezza.

Arrivato alla Contrada Gaspari abbandono l’asfalto e mi immergo nel bosco, il sentiero diventa subito impervio non tanto per la pendenza ma quanto per il fondo sconnesso e viscido, nonostante non piova da alcuni giorni il trail presenta delle zone bagnate e fangose.

Continuo la mia salita, attraversando luoghi fuori dal tempo ed arrivo alla località Case Vecchie, qui mi aspetta la prima discesa che ho deciso di affrontare, pertanto mi preparo e, invece di dirigermi sulla strada asfaltata, prendo un sentiero sulla destra che prosegue in discesa costeggiando le coltivazioni. Qualche centinaio di metri e rallento per attraversare la strada e subito rimetto le ruote sullo sterrato.

Il trail in questa sezione si presenta subito molto scassato e pendente, sospensioni e freni sono messi a dura prova, inebriato dal ritmo forsennato e frenetico continuo spedito sul sentiero e forse proprio per questo motivo manco un bivio, inevitabilmente mi tocca ritornare sui miei passi spingendo la mia bici sul tracciato impervio per qualche centinaio di metri fino allla deviazione che non ho visto, in questo frangente fate molta attenzione perché il tracciato principale prosegue in linea retta fino a valle mentre la traccia che ho ritenuto più interessante devia sulla destra.

Costeggio un bel prato verde e mi immergo nuovamente nel bosco, il trail si presenta veloce e filante, il fondo compatto e liscio favorisce la guida e la velocità, sbuco in un campo con dei castagni secolari, mi concedo qualche minuto per ammirare questo spettacolo della natura e poi via nuovamente.

Il tracciato diventa nuovamente scassato e pendente, un paio di curve strettissime e sono nuovamente sull’asfalto, è tempo di rimettersi sui pedali e risalire per un breve tratto.

Ritorno sui miei passi ed arrivo nuovamente alla contrada Case Vecchie, da qui prendo il sentiero che questa volta passa sul fianco sinistro del colle.

Il tracciato si presenta subito molto semplice, una mulattiera ben battuta, ma basta uscire leggermente dal tracciato principale, per trovare un trail tecnico e molto interessante, con gradoni, fondo smosso e curve secche che non perdonano eventuali sbagli, inolte il sentiero si rivela sorprendentemente lungo da percorrere.

Quasi senza accorgermene mi ritrovo al capitello di Contrada Gaspari, un breve tratto di asfalto e successivamente un tratto di mulattiera mi conducono ad un nuovo trail, anche questo inaspettatamente divertente e ricco di spunti.

Ormai sono quasi arrivato alla fine, ma invece che scendere direttamente per il sentiero delle grotte, decido di continuare per il percorso della salute e successivamente per la discesa sterrata di Santa Giuliana.

 

Ormai sono tornato ad Avesa, mio punto di partenza, il giro è terminato, soddisfatto del mio percorso ripercorro con lo sguardo il tracciato che ho appena concluso, un tracciato divertente, un buon allenamento o un semplice svago per un pomeriggio di qualsiasi stagione, da rifare sicuramente!

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